CategoriaDocenti
Il premio per la categoria Docenti riconosce il lavoro di un docente che, nel corso della propria carriera, ha saputo incarnare i valori di ricerca, cura e trasmissione del sapere che Luisa Ribolzi ha rappresentato.
Premio2025
Michele Mongelli
Michele Mongelli
Michele Mongelli è docente presso il Liceo Scientifico Statale «Gaetano Salvemini» di Bari. Vincitore della prima edizione del Premio Luisa Ribolzi nella categoria Docenti con il progetto Refugees Fake News, un percorso educativo-didattico che ha condotto una classe del secondo anno di liceo a smontare, attraverso il fact-checking e la produzione di contenuti digitali, le fake news più diffuse sul tema delle migrazioni.
Trasformare i ragazzi da fruitori passivi a produttori di contenuti informativi, per contribuire a un dibattito pubblico più informato e meno polarizzato.
Motivazione della giuria
La Commissione ha apprezzato la capacità del progetto di intercettare e lavorare su una questione cruciale oggi — la circolazione pervasiva delle fake news — coniugando approccio multidisciplinare, didattica attiva e cittadinanza digitale. Particolarmente significativi l’approccio interdisciplinare (analisi cinematografica, educazione civica, analisi dei dati, competenze digitali), il superamento della lezione frontale a favore del protagonismo degli studenti, e il coinvolgimento del territorio attraverso la collaborazione con l’Associazione Refugees Welcome.
Il Progetto
Refugees Fake News
Il progetto, realizzato con una classe di 31 studenti del secondo anno di un liceo scientifico, è nato dall’esigenza di colmare una distanza emotiva e conoscitiva in un gruppo proveniente da un contesto sociale agiato, tendenzialmente indifferente alle problematiche delle migrazioni. La finalità principale è stata superare la disinformazione e i pregiudizi, contrastando la cosiddetta «povertà educativa» intesa come mancanza di consapevolezza civica.
Il percorso ha combinato la visione del film Io Capitano con un incontro formativo dell’associazione Refugees Welcome — alla presenza della responsabile locale, di un volontario e di due migranti senegalesi — un lavoro di gruppo di fact-checking sui pregiudizi più diffusi e, infine, la produzione di caroselli pubblicati sulla pagina Instagram @refugeesfakenews2024: un’azione concreta di cittadinanza digitale attiva, replicabile e misurabile.
Temi
Contesto
Video della presentazione
In memoria di Luisa Ribolzi
12 dicembre 2024 Evento commemorativo
Istituzione del bandoNascita del Premio
Nel 2024 il Premio non è stato ancora assegnato: la prima edizione vera e propria è quella del 2025. Tuttavia, il 12 dicembre 2024 si è tenuto un evento in memoria di Luisa Ribolzi, venuta a mancare a dicembre del 2023. In quell’occasione un gruppo di familiari, colleghi, allievi e amici — che si riconoscono nell’eredità intellettuale di «Luisa Ribolzi e il suo insegnamento» — ha istituito ufficialmente il Premio per l’innovazione didattica e di sistema, lanciandone così il progetto.
Un sostegno al sistema educativo nelle sue diverse articolazioni, conservando un vivo ricordo presso la comunità scientifica, le Università e le scuole italiane che l’hanno vista come protagonista attiva.
Il premio è intitolato a Luisa Ribolzi, studiosa nel campo della sociologia dell’educazione e della famiglia, in riconoscimento dell’impegno profuso in tutta la sua vita professionale come ricercatrice e docente in varie università italiane. Il bando — nato da quell’evento — mira a premiare un progetto educativo-didattico capace di promuovere il successo formativo degli studenti, contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico, e valorizzare la personalizzazione degli apprendimenti.
La prima assegnazione è avvenuta nell’edizione 2025: in seguito al bando sono pervenuti 22 progetti valutabili — 13 da singoli docenti e 9 da istituti scolastici di ogni ordine e grado, distribuiti sul territorio nazionale.
L’Evento