CategoriaIstituti
Il premio per la categoria Istituti riconosce le scuole e le istituzioni formative che hanno saputo costruire un ambiente educativo eccellente, fondato sui valori di ricerca, apertura culturale e cura della persona che hanno ispirato Luisa Ribolzi.
Premio2025
Istituto Comprensivo G.Gozzano
L’Istituto Comprensivo G.Gozzano di Caluso (Torino) è vincitore della prima edizione del Premio Luisa Ribolzi nella categoria Istituti con il progetto Toponomastica di Caluso. Un progetto inclusivo per valorizzare i talenti di ciascuno. Il progetto ha coinvolto la classe 2C della Scuola Secondaria di Primo grado — con alunni con disabilità, tre DSA e due studenti con difficoltà linguistiche — costruendo un percorso di ricerca storico-topografica sulla Resistenza locale che ha coinvolto studenti, docenti, genitori, associazioni e l’intera comunità di Caluso.
Nessuno viene lasciato indietro.
Motivazione della giuria
La Commissione ha apprezzato l’impianto del progetto orientato alla personalizzazione e allo sviluppo dei talenti, con una coerenza lineare in tutte le fasi. La scelta di una classe con bisogni educativi speciali ha rappresentato l’ambiente più idoneo per sperimentare integrazione e personalizzazione. Particolarmente apprezzata la capacità di coinvolgere studenti, docenti, genitori, associazioni del territorio (ANPI) e soggetti istituzionali (comune, parrocchia, testimoni della storia partigiana) come coproduttori di un risultato condiviso — concretizzato in un video interamente realizzato dagli studenti e diffuso nella comunità locale.
IC G.Gozzano — Caluso (TO)
Il Progetto
Toponomastica di Caluso. Un progetto inclusivo per valorizzare i talenti di ciascuno
Il progetto, basato sulla scoperta della toponomastica locale di Caluso, ha guidato gli studenti attraverso un lavoro storico-topografico e statistico sulla Resistenza e sulla storia di alcuni partigiani locali. Strumenti come carte geografiche, classificazioni, grafici, consultazioni di testi storici, lavori di gruppo e passeggiate ludico-narrative hanno permesso di sviluppare competenze disciplinari senza escludere nessuno studente — compreso chi aveva bisogni educativi speciali.
Il percorso si è concluso con una parte creativa e documentale: un video interamente realizzato dagli studenti — con fotografie, rilevazioni statistiche, ricerche storiche, letture espressive e canti — diffuso nella comunità locale e presentato durante la «Giornata partigiana» con la partecipazione attiva di genitori, ANPI, comune e parrocchia. Un sedimento duraturo: l’istituto intende utilizzare il premio per costruire un’aula immersiva di geostoria con attrezzature didattiche e digitali avanzate.
Temi
Ambito
Il progetto in video
In memoria di Luisa Ribolzi
12 dicembre 2024 Evento commemorativo
Istituzione del bandoNascita del Premio
Nel 2024 il Premio non è stato ancora assegnato: la prima edizione vera e propria è quella del 2025. Tuttavia, il 12 dicembre 2024 si è tenuto un evento in memoria di Luisa Ribolzi, scomparsa a dicembre del 2023. In quell’occasione un gruppo di familiari, colleghi, allievi e amici — che si riconoscono nell’eredità intellettuale di «Luisa Ribolzi e il suo insegnamento» — ha istituito ufficialmente il Premio per l’innovazione didattica e di sistema, lanciandone così il progetto.
Un sostegno al sistema educativo nelle sue diverse articolazioni, conservando un vivo ricordo presso la comunità scientifica, le Università e le scuole italiane che l’hanno vista come protagonista attiva e maestra di vita.
Il premio è intitolato a Luisa Ribolzi, studiosa nel campo della sociologia dell’educazione e della famiglia, in riconoscimento dell’impegno profuso in tutta la sua vita professionale come ricercatrice e docente in varie università italiane. Il bando — nato da quell’evento — mira a premiare progetti educativo-didattici capaci di promuovere il successo formativo degli studenti, contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico, e valorizzare la personalizzazione degli apprendimenti.
La prima assegnazione è avvenuta nell’edizione 2025: in seguito al bando sono pervenuti 22 progetti valutabili — 13 da singoli docenti e 9 da istituti scolastici di ogni ordine e grado, distribuiti sul territorio nazionale.
L’Evento